Novembre 27, 2008...3:41 pm

Il caso del mese. Carla.

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Un invito alla discussione.

Carla è una donna non più giovanissima, ma la malattia da cui è affetta la fa apparire più anziana e dolente. Attualmente è ancora degente. La diagnosi è ancora in corso, ma ci sono dei forti sospetti che si tratti di un mieloma multiplo. In questo stesso periodo ha subito un grave lutto per cui ora si trova sola a fronteggiare i cambiamenti e le difficoltà imposte dalla malattia. Il suo stato emotivo è sconvolto non solo dalla situazione obiettiva, ma anche dalla forte influenza che su di esso esercitano le terapie farmacologiche. Le OSS la stimolano ad alzarsi dal letto, ad andare in bagno e, per facilitarle il compito, l’accompagnano. Ma, tornando a letto, lei si infila sotto le coperte, tira il lenzuolo fin sopra la testa e si rannicchia su un fianco, rivolta verso la porta di ingresso della stanza. Quando i medici entrano nella stanza per la visita giornaliera Carla prende la parola, parla molto, piangendo, dichiarando il suo grave disagio. Dal momento che la terapia sta provocando un danno metabolico del sistema muscolare, viene fatta richiesta di un trattamento fisioterapico per rinforzare i muscoli deboli e per aumentare la tolleranza allo sforzo, attualmente molto bassa.

 

Si tratta di un caso del tutto comune per molti colleghi, sia in assistenza domiciliare che in ospedale. Su questo caso desideriamo aprire un forum data la frequenza con cui ci vengono poste richieste di chiarimenti sul lavoro dei fisioterapisti in oncologia anche da parte degli infermieri. Ancora una volta, il forum ed il blog stesso sono aperti solo al personale sanitario e agli studenti dei corsi di laurea per infermieri e fisioterapisti.

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